Stella di Natale: come curarla in poche mosse

Stella di Natale: un classico senza tempo

La Stella di Natale è certamente diventata al centro della tradizione Natalizia: sulla tavola, o sotto l’albero la Stella di Natale colora e scalda il nostro Natale e le nostre case. Ma sono pochi coloro che sanno davvero prendersene cura, e, nella stessa tradizione, vediamo la povera Stella di Natale, finire in pattumiera, ormai priva della sua bellezza e vitalità.

Curare le piante non è da tutti: è un atto d’Amore, espressione profonda (e innata) della nostra anima, senza considerare che le piante non hanno poi bisogno di grandi cure, quindi se non sai curare una pianta, è difficile che tu possa curare qualcosa di più impegnativo, con le dovute eccezioni.

Ma bando alle ciance. Ecco le direttive per la sua cura:

  • Bagnarla solo quando il terreno è completamente asciutto.
  • Posizionarla in un punto luminoso della casa, non troppo lontano da una finestra magari e trasferirla all’esterno solo durante la bella stagione.
  • Dopo Aprile, fare una potatura importante -senza timore- e rinvasare, in modo da stimolare la crescita vegetativa e delle radici.

Scopri altri consigli utili sulla cura della Stella di Natale.

Stella di Natale, rischi per animali.

Non tutti sanno che, anche la stella di Natale è tossica se ingerita. Sebbene per l’uomo non rappresenti fonte di pericolo di vita, può causare agli animali, se ingerita, problemi di intossicazione. E’ bene non lasciarla alla loro portata, sopratutto se il vostro amico a 4 zampe è abituato a mangiarsi le vostre piante.

Se sei interessato a scoprire di più sulla Stella di Natale, puoi leggere questo altro articolo, dove abbiamo parlato, peraltro, delle sue origini, del suo significato e del suo legame con il natale.

 

Quante rose si regalano a San Valentino?

Un altro tema oggetto di discussione é quante rose sia opportuno regalare a San Valentino. Qui il mito si fonde con la superstizione e i numeri diventano simbologia. Abbiamo già cercato di rispondere a questa domanda con un apposito quiz (ancora disponibile qui) attraverso il quale cercavamo di rispondere a questa domanda circa l’appropriato numero di rose da regalare al partner anche in relazione al suo consueto comportamento.

Un misuratore di amore, insomma.

A questa iniziativa si affiancano varie dicerie, simili a quelle suggerite quando si regalano i confetti, come quella che le rose debbano essere dispari per essere di buon auspicio, contrapposta alla credenza che un numero pari sia più rappresentativo della dualità e della pienezza del rapporto.

Ma secondo la nostra esperienza esiste solo una regola davvero efficace: é festeggiare San Valentino ogni giorno.

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