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Sono giornate terribili, dobbiamo riconoscerlo. Con il termometro stabilmente fermo a 40°C é un periodo di grande sofferenza per fiori e piante, e, come se non bastasse la siccità determinerà senza il minimo dubbio una grande moria di specie selvatiche, selezionando le più resistenti. Tuttavia non si tratta di un fenomeno nuovo: dalla notte dei tempi infatti l’alternanza delle stagioni, la siccità e le condizioni climatiche più estreme hanno già dato luogo a processi selettivi ed evolutivi che ci hanno restituito varietà di fiori e piante particolarmente robuste ed adatte anche ai climi estremi. Vediamone alcune:

La Bouganville

La Boungaville, o meglio, bouganvillea é una pianta appartenente alla famiglia delle Nyctaginaceae tipica della macchia mediterranea particolarmente abituata ai climi caldi e secchi. E’ simbolica e particolarmente comune in Grecia dove si può trovare quasi in ogni giardino. Vanta oltre una dozzina di varietà frutto di svariate ibridazioni. I suoi fiori dal colore fucsia intenso, al rosa, dal bianco all’arancio, finanche al rosso, trasmettono un grande senso di gioia, rendendo attraente qualunque luogo in cui la si collochi, grazie anche ad una fioritura molto estesa e duratura. Ha solo un problema: teme il freddo, quindi non si presta alle escursioni termiche invernali. Tuttavia l’africanizzazione del clima renderà di questo passo possibile la sua coltivazione anche alle latitudini più alte della nostra penisola. Per il momento, é preferibile la sua coltivazione in vaso, in modo tale da poterla mettere al riparo da gelate improvvise. Il suo significato é riconducibile ad un lieto messaggio di benvenuto, tipico dell’ospitalità delle isole greche.

La Lavanda

Una campo di lavanda

La Lavanda é da sempre apprezzata per le sue molte caratteristiche botaniche che la rendono degna di ogni rispetto. A cominciare dal profumo, intenso ma delicato, sobrio ed elegante. Ed è sempreverde. In qualsiasi stagione si dimostra resistente, tanto ai climi freddi quanto a quelli torridi. Non richiede molta acqua e può essere esposta alla luce diretta del sole senza soffrirne eccessivamente. Ideale in qualunque giardino, si sposa coi bouquet matrimoniali, sopratutto quando il tema é campestre (un tema di grande attualità). Il suo nome “lavanda” deriva dal latino lavandum, “che deve essere lavato”, ad indicarne l’utilizzo, da tempo immemorabile come profumante per il corpo e il bucato. Complessivamente vanta una quarantina di specie differenti. Visivamente offre un colpo d’occhio impossibile da ignorare, così come colpisce il suo profumo.

La Portulaca

Fiori di Portulaca rossi

Ed ecco un fiore altrettanto resistente al caldo ed al sole. La Portulaca, pianta cosmopolita, è una succulenta particolarmente adatta al sole, che ha saputo evolversi imparando a trattenere l’acqua nel fusto, anche grazie al suo fogliame. Ama il pieno sole, ed é particolarmente adatta ad essere collocata ad adornare terrazzi e balconi. Spesso cresce spontaneamente nei prati, dove viene considerata una pianta infestante. Niente di più falso. La portulaca é una pianta molto versatile, e questa sua versatilità si evidenzia proprio nella sua grande capacità di adattarsi ad ogni tipo di ambiente, arrivando a crescere anche nei luoghi più impensabili. Ma non é tutto. E’ una pianta ricchissima di proprietà benefiche, da sempre apprezzate e recentemente molto rivalutate: é ricchissima di omega3, gli acidi grassi che svolgono una funzione di contrasto al colesterolo e trigliceridi, svolgendo anche, nel contempo, un’ azione preventiva del diabete e non solo, avendo anche proprietà depurative, diuretiche ed antibatteriche.

Pensateci 2 volte a chiamarla erbaccia.

ATTENZIONE:

ESISTE UNA PIANTA MOLTO SIMILE ALLA PORTULACA, DOTATA DI UNA RADICE CARNOSA, DI COLORE BIANCO DI ODORE SGRADEVOLE, SIMILE ALL’URINA DI GATTO. SI TRATTA DI CICUTA, PIANTA NOTA PER IL SUO VELENO MORTALE. E’ BENE NON SPERIMENTARE QUANDO NON SI E’ PIU’ CHE SICURI. LA NATURA, COME SAPETE, E’ FONTE INESAURIBILE DI SOSTANZE VELENOSE, IN BARBA A CHI CREDE CHE TUTTO CIO’ CHE E’ NATURALE SIA ANCHE SANO PER IL NOSTRO ORGANISMO.

La Gazania

Fiori di Gazania

Ed, ecco una pianta che essendo originaria dell’Africa meridionale, é di per sé stessa una pianta tipica dei climi più caldi. Ama la luce diretta del sole, i luoghi luminosi, il caldo. Trattasi inoltre di una pianta perenne, in realtà nota a livello commerciale, di cui ne sono state realizzate molteplici ibridazioni. Non ama l’ombra, tantomeno il freddo. E’ opportuno non esporla quindi alle gelate invernali. Fortunatamente si coltiva benissimo in vaso. Il significato attribuitole é riconducibile alla ricchezza, per questo sa anche essere un regalo di buon auspicio.

Il Geranio

Una finestra con dei Gerani

Sfondiamo una porta aperta, anzi, una finestra aperta, con un grande classico, il Geranio. Indiscusso Re delle piante da balcone, il Geranio é una pianta molto resistente al caldo e lo sappiamo per colpa nostra. Ognuno di noi lo conosce, i più lo hanno in bella vista su terrazzi e balconi, ma non tutti sapevano che non é affatto un caso che si trovi lì, anzi, é lì proprio per questa ragione. Trattasi di una pianta originaria dell’Africa meridionale, quindi evolutasi in ambienti caldi, il Geranio ha anche la proprietà di tenere lontane le zanzare. Resiste bene al caldo e al freddo, sebbene siano da evitare gelate e temperature sotto lo zero.

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