Anemone: rubare cuori con originalità

anemone anemoni

Diciamocelo apertamente: qualcuno delle Rose si è stufato. Non perché siano troppo banali o troppo popolari, come in realtà qualcuno pensa ( e per fortuna che lo fa), ma perché esistono persone che dalla Rosa, per caratteristiche proprie e di personalità, non si sentono rappresentate.

In questo contesto entra il “cuore nero” degli anemoni (il cuore nero ne è solo una varietà), prestandosi a rappresentare i messaggi più particolari, più originali. Ma non lasciatevi ingannare dalle tenebre, senza le quali non avrebbe alcun senso la luce, di cui l’anemone è un grande amante.

Anemoni: forme e colori

Caratterizzati da un fiore di grandi dimensioni simile al papavero, sono riconoscibili dal loro “cuore nero” e dallo stelo robusto. Sarebbe impossibile descrivere, nello spazio di questo post, tutte le varietà di anemoni: ne esistono infatti 120. Ricordiamo però che alcune varietà hanno un singolo fiore, altre di più.

Simbolismo e significato dell’Anemone

Come già accennato nell’introduzione, l’anemone si presta ad un simbolismo affascinante ed ermetico, rendendosi adatto tanto a farsi apprezzare quanto a farsi ricordare. Il significato proprio del fiore è: “vorrei stare con te”, esprimendo aspettativa, considerazione e onestà.

Origine

Le origini dell’Anemone si collocano tra l’Europa meridionale e l’Asia. Una serie di leggende provano a spiegarci anche l’origine del nome. Fra le teorie più interessanti, una che risale alla mitologia greca. Anemone era una ninfa nel palazzo della Dea Flora (la Dea dei fiori). Ella fece innamorare due venti, Zefiro, il vento della primavera, e Borea il vento freddo dell’inverno. I due entrarono in competizione per contendersi il cuore di Anemone, e scatenando grandi tempeste. Come spesso accade in queste storie, Flora, indispettita, scagliò un incantesimo su Anemone trasformandola in un fiore, relagandola per sempre a quella contesa, rendendo questo fiore particolarmente delicato.

Una storia più scientifica vuole solo che il nome derivi da “anemos”, dal greco “vento”, solo per indicarne la modalità con cui sono soliti spargersi i semi. Ma in medio oriente ritengono che questo nome sia una contrazione della parola semitica Adonis, dal cui sangue è germogliata questa varietà.

Scegliete voi a quale storia credere.

Suggerimenti per la cura

L’anemone è un fiore che può risultare delicato, ecco perché risulta essere importante seguire questi pochi semplici consigli, per mantenere il fiore bello per 10-14 giorni:

  • Taglia l’estremità dello stelo in diagonale.
  • Usa una modesta quantità d’acqua in un vaso pulito
  • Rabbocca il vaso regolarmente
  • Non posizionare il vaso in pieno Sole, ed evita il contatto ravvicinato con frutta a verdura matura

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