Il fiore dell'autunno - La Viola - Ingrosso Fiori Gambin

Il fiore dell’autunno – La Viola

Tutto sembra cambiare nelle tiepide giornate autunnali. Le foglie cadono dagli alberi e le fioriture estive, che ci sembravano perenni, sono ormai giunte al termine. Ma non è il caso delle bellissime viole. Amano le temperature piuttosto basse e mantengono la fioritura e i loro bellissimi colori brillanti fino all’inverno.

 

La viola appartiene alla numerosa famiglia delle violaceae. Attualmente se ne contano oltre 800 specie diverse che differiscono le une dalle altre per grandezza, colore dei fiori e profumazione. La viola è originaria dell’America del sud ma alcune varietà sono autoctone della Nuova Zelanda. Ha un’altezza variabile dai dieci fino ai venti centimetri massimo e le sue foglie peduncolate hanno una caratteristica forma a cuore leggermente lanceolata.

Le viole sono ideali per giardini, vasi appesi, balconi e patii perchè continueranno a rallegrarvi anche nei mesi più freddi, infatti continuano a fiorire fino a che le temperature non diventano davvero rigide, per poi riprendere appena arriva la primavera.

I coltivatori sono riusciti a creare bellissime varietà con una vasta gamma di colori con sfumature del giallo, bianco, rosa blu, viola, arancio e rosso. Ci sono piante con fioriture di grandi dimensioni e altre con fioriture più piccole.

 

 

Prendersi cura delle viole

Le viole sono estremamente facili da curare, sia che siano piantate nel terreno sia in vaso.

Queste bellissime piante rimarranno forti e splendenti con alcuni piccoli suggerimenti. Importante è posizionarlo in ombra parziale in un terreno ricco di sostanze nutritive, è possibile concimarlo regolarmente in primavera, per mantenerlo ricco. Se le temperature non arriveranno al gelo la viola continuerà a crescere e fiorire e necessita di un ulteriore alimentazione, una volta ogni due settimane circa.

Un ulteriore piccola ma fondamentale cura è la rimozione dei fiori secchi, questo permetterà alla pianta di fiorire più profusamente.

 

 

Tra storie e leggende

 

Nell’antichità la viola era un fiore molto amato e spesso associato agli dei come nell’antica Grecia dove Zeus, innamorato della ninfa Io, la tramutò in una giovenca bianca, per proteggerla dall’ira di sua moglie. Quando la ninfa pianse sul prato dal quale era costretta a nutrirsi, Zeus trasformò le sue lacrime in viole profumate che solo lei aveva il permesso di assaggiare.

Ma tante storie sono legate a questo bellissimo fiore:

Persefone, figlia di Demetra, stava raccogliendo delle viole quando Plutone la rapì per portarla a vivere con lui. E, ancora, nascono viole dal sangue di Adone, amato da Venere, ma anche da quello di Attis, giovane che si uccise all’ombra di un pino e conteso per la sua bellezza. E il dio Vulcano, quando si innamorò di Venere, per sedurla si coronò il capo di viole mammole.

I cristiani, invece, nel Medioevo credevano che le violette un tempo fossero stati fiori forti ed eretti, costretti a chinare il capo, però, quando cadde su di loro l’ombra della croce, inducendole alla vergogna per la persecuzione di Cristo. Per questo le viole indicano  saggezza spirituale, umiltà e fedeltà, e si trovano spesso anche nei dipinti religiosi.

Anche secondo la florigrafia vittoriana, la violetta significa riserbo, candore e innocenza. Ed è stato più o meno lo stesso significato attribuito al fiore durante il Rinascimento. La leggenda narra che, mentre Napoleone era in esilio sull’isola d’Elba, confidò ai suoi fedeli che sarebbe tornato in Francia con la comparsa delle viole in primavera e, dopo la sua morte, nel suo medaglione furono trovate delle violette raccolte dalla tomba di Giuseppina, la donna che aveva amato.

 

 

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